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Muratura della Porta Santa nella Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura

Giovedì 15 gennaio, alle ore 19, nella Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura ha avuto luogo la muratura della Porta Santa del Giubileo Ordinario 2025, uno dei riti che segnano la conclusione del tempo dell’Anno Santo nelle Basiliche Papali.

Il rito nella Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura

Il rito si è svolto sotto la direzione di S.E.R. Mons. Diego Giovanni Ravelli, Arcivescovo tit. di Recanati e Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie, coadiuvato dal Cerimoniere Pontificio, monsignor Ján Dubina, ed è stato presieduto da S.Em.Rev. Card. James Michael Harvey, Arciprete della Basilica.

Presenti anche l’Abate dell’Abbazia di San Paolo fuori le Mura, il Rev.mo Dom Donato Ogliari con la Comunità monastica e monsignor Rino Fisichella, Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione.

Lo scrigno e i segni deposti nella muratura

Sul tavolo appositamente preparato erano posizionati: lo scrigno di bronzo, il contenitore metallico, le medaglie e le chiavi della Porta Santa, che avrebbero poi preso posto all’interno della parete della Porta insieme alla Pergamena e al Rogito debitamente firmati.

All’interno della muratura è stata collocata una capsa di bronzo, realizzata per l’occasione, sulla quale sono incisi gli stemmi di Papa Francesco, che ha aperto il Giubileo ordinario 2025, e di Papa Leone XIV, che lo ha chiuso.

Nella capsa sono stati deposti i documenti e i segni ufficiali legati alla Porta Santa. È stato inserito un contenitore metallico con la pergamena che attesta l’apertura e la chiusura della Porta, firmata da alcuni dei presenti. Sono state inoltre deposte diverse medaglie commemorative: una in oro e una in argento relative al primo anno di pontificato di Papa Leone XIV, una medaglia in argento riferita all’ultimo anno di pontificato di Papa Francesco, e le medaglie in bronzo a ricordo degli anni trascorsi tra il Giubileo della Misericordia del 2016 e il 2025. Completano la deposizione una medaglia in bronzo della Sede Vacante 2025 e una medaglia commemorativa in argento predisposta dalla Basilica. Nella capsa è stata deposta anche la chiave della Porta Santa, inserita in un sacchetto.

La capsa di bronzo è stata quindi collocata in un contenitore di piombo, saldato e sigillato. Il Cardinale Arciprete Harvey e l’Arcivescovo Ravelli hanno posizionato due mattoni, dando avvio alla fase conclusiva della muratura. L’apertura è stata infine coperta con una lastra di marmo, sulla quale è incisa una croce. Il rito della muratura si è concluso con la preghiera del Padre nostro e la benedizione.

La sequenza dei riti nelle Basiliche Papali

La muratura della Porta Santa a San Paolo fuori le Mura segue quella celebrata nella Basilica di Santa Maria Maggiore il 13 gennaio e nella Basilica di San Giovanni in Laterano il 14 gennaio. Il rito precede la muratura prevista nella Basilica di San Pietro, che si svolgerà nella serata di oggi 16 gennaio.

La Porta Santa e il cammino dei pellegrini

Sono stati milioni i pellegrini che hanno varcato la soglia di questa porta dal 5 gennaio 2025, giorno in cui il Rev.mo Cardinale Harvey l’ha aperta alle migliaia di fedeli che erano in attesa dalle prime ore del mattino.

La muratura della Porta Santa rappresenta un gesto di custodia e memoria: un segno che conclude una esperienza comune di preghiera e di cammino.

Bisognerà attendere il Giubileo Straordinario del 2033 per tornare ad attraversarla insieme in una dimensione raccolta e di condivisione.

Foto © Abbazia San Paolo fuori le Mura

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