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L’Abbazia benedettina di San Paolo fuori le Mura, sulla via Ostiense a Roma, ospita una Comunità monastica a cui dall’inizio dell’VIII secolo è affidato il compito di custodire le lampade votive ed officiare la liturgia sul luogo di sepoltura dell’Apostolo Paolo, nella adiacente Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura.

È un’abbazia benedettina, in quanto la sua Comunità monastica segue gli insegnamenti di San Benedetto contenuti nei 73 capitoli della sua nota Regola.

All’interno di un Monastero le attività si svolgono in ambienti specifici:

la Basilica: la Comunità monasticasovrintende alle attività pastorali della Basilica di san Paolo fuori le Mura,

il Capitolo:in cui si svolgono le riunioni della Comunità,

il Refettorio: in cui vengono condivisi i pasti della giornata,

le celle: le stanze dei singoli monaci,

la foresteria: luogo adibito all’accoglienza ad esterni,

la biblioteca e l’archivio: per lo studio quotidiano e la conservazione di manoscritti e testi a stampa

e il chiostro: luogo per pregare e meditare nel silenzio.

L’intero complesso monastico, come quello dell’adiacente Basilica, è zona extraterritoriale appartenente alla Santa Sede.

La Basilica

Il Chiostro

All’interno dei monasteri, nel ritmo quotidiano scandito da preghiera, lavoro e studio, assume sempre più importanza nel tempo la presenza dei chiostri. In taluni casi essi diventano il luogo in cui sostare per la preghiera e in cui ascoltare in silenzio la Parola del Signore tramite la lettura della Sacra Scrittura. Ancora oggi il chiostro è un luogo vissuto dalla Comunità monastica di San Paolo flm che quotidianamente l’attraversa per recarsi a celebrare la liturgia attorno alla tomba dell’Apostolo Paolo.

Il chiostro della Abbazia di San Paolo fuori le Mura, che architettonicamente e simbolicamente unisce il monastero alla Basilica, emerge tra i chiostri romani per la sua bellezza e la sua storia. Detto del Vassalletto, esso è considerato una delle meraviglie della Roma duecentesca. Quattro splendide fughe di colonne di marmo, alcune bianche, erette su un podio marmoreo, limitano i quattro ambulacri e reggono gli archi, sui quali si erge l’epistilio che, ornato di magnifici mosaici, è limitato in alto da una cornice di marmo bianco con teste di leoni, buoi, capre ed altri animali, dalle bocche dei quali scorre l’acqua piovana. Al centro dell’epistilio dei tre lati non adiacenti alla basilica si può vedere una fascia dorata sulla quale, in lettere azzurre, si legge un’iscrizione in latino nella quale, tra altre cose, di dice: «Questo luogo, decorato con tanto splendore, raccoglie sante milizie. Qui studia, legge e prega la famiglia monastica».

Oggi il chiostro, pur continuando di fatto ad essere parte integrante della vita dell’Abbazia, è stato incluso come gioiello architettonico da visitare insieme alla zona espositiva della Basilica di San Paolo.