Domenica 19 settembre: Domenica XXV B

Canto d’ingresso: (Cf. Salmo 36, 39.40. V/. Sal 77,1)

Io sono la salvezza del popolo, dice il Signore: da qualunque tribolazione grideranno a me, io li esaudirò e sarò loro Signore per sempre.

V/. Popolo mio, ascoltate la mia legge, piegate il vostro orecchio alle parole della mia bocca.

 

Responsorio Graduale: (Salmo 140, 2)

Salga la mia preghiera come incenso alla tua presenza, Signore.

V/. L’alzarsi delle mie mani come sacrificio della sera

 

Alleluia: (V/. Salmo 147, 3)

V/. È lui che ha posto come tuo confine la pace e ti sazia di fior di frumento.

 

Canto d’offertorio: (Salmo 118, 33)

Dirigi i miei passi, Signore, secondo la tua parola perché non mi domini alcuna ingiustizia.

 

Canto di comunione: (Salmo 22, 1.2)

Il Signore è il mio pastore e niente mi mancherà; mi ha posto in un pascolo e mi ha condotto presso un’acqua che dà vita.

Domenica 26 settembre: Domenica XXVI B

Canto d’ingresso: (Cf. Dn 3, 29-43. V/. Sal 118, 1)

Tutto ciò che ci hai fatto, Signore, lo hai fatto con equo giudizio, perché abbiamo peccato contro di te e non abbiamo obbedito ai tuoi comandamenti; ma tu da’ gloria al tuo nome e agisci con noi secondo l’abbondanza della tua misericordia.

V/. Beati quelli che percorrono una via senza macchia e camminano nella legge del Signore.

 

Responsorio Graduale: (Salmo 144, 15.16)

Gli occhi di tutti sperano in te, Signore, e tu dai loro cibo al tempo dovuto.

V/. Apri la tua mano e riempi di benedizione ogni vivente.

 

Alleluia: (V/. Salmo 107, 2)

V/. Pronto è il mio cuore, Dio, pronto è il mio cuore: canterò e salmeggerò a te, mia gloria.

 

Canto d’offertorio: (Salmo 136, 1)

Sui fiumi di Babilonia sedevamo e piangevamo ricordandoci di te, Sion.

 

Canto di comunione: (Salmo 118, 49.50)

Ricordati della tua parola al tuo servo, Signore, con la quale mi hai dato speranza; essa mi ha consolato nella mia umiliazione.

Domenica 12 settembre: Domenica XXIV B

Canto d’ingresso: (Sir 36,18. V/. Salmo 121,1)

Dona la pace, Signore, a quelli che ti attendono, perché i tuoi profeti siano trovati fedeli; ascolta le preghiere del tuo servo e del tuo popolo Israele.

V/. Ho gioito per ciò che mi è stato detto: Andremo alla casa del Signore.

 

Responsorio Graduale: (Salmo 73, 121,1. V/. 7)

Ho gioito per ciò che mi è stato detto: Andremo alla casa del Signore.

V/. Sia pace nelle tue schiere e abbondanza nelle tue torri.

 

Alleluia: (V/. Salmo 101, 16)

V/. I popoli temeranno il tuo nome, Signore, e tutti i re della terra la tua gloria.

 

Canto d’offertorio: (Cf. Esodo 24, 4.5)

Mosè consacrò un altare al Signore, offrendovi olocausti e immolandovi sacrifici: fece il sacrificio della sera in soave odore per il Signore Dio, alla vista dei figli d’Israele.

 

Canto di comunione: (Matteo 16, 24)

Chi vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua.

Domenica XXI (Anno B)

Canto d’ingresso: (Salmo 85)

Piega verso di me il tuo orecchio, e ascoltami. Mio Dio, salva il tuo servo che in te spera. Pietà di me, Signore, perché a te grido tutto il giorno. V/.  Rallegro l’anima del tuo servo, perché a te Signore, ho innalzato l’anima mia.

 

Responsorio graduale: (Salmo 91)

È bene lodare il Signore e salmeggiare al tuo nome, Altissimo. V/. Per annunziare al mattino la tua misericordia e la tua verità lungo la notte.

 

Alleluia: (V/. Salmo 94)

È lo Spirito che dà vita, la carne non giova a nulla.

 

Canto offertoriale: (Salmo 39)

Ho atteso intensamente il Signore ed egli ha rivolto lo sguardo su di me; ha ascoltato la mia preghiera e mi ha posto sulla bocca un canto nuovo, un inno al nostro Dio.

 

Canto di comunione: (Salmo 103)

Del frutto delle tue opere, Signore, si sazierà la terra, e tu produci pani dalla terra e il vino allieta il cuore dell’uomo; ed egli rallegra il suo viso con l’olio, e il pane gli conforta il cuore.

Domenica XXII (Anno B)

Canto d’ingresso: (Salmo 85)

Pietà di me Signore, poiché a te ho gridato tutto il grido: Signore, tu sei dolce e mite, ricco di misericordia per tutti quelli che ti invocano. V/. Piega il tuo orecchio, Signore, ed esaudiscimi perché io sono senza aiuto e povero.

 

Responsorio graduale: (Salmo 101)

Le genti temeranno il tuo nome Signore, e tutti i re della terra la tua gloria. V/. Poiché il Signore ha costruito Sion e apparirà nella sua maestà

 

Alleluia: (V/. Salmo 97)

Cantate al Signore un canto nuovo perché ha fatto cose mirabili, il Signore.

 

Canto offertoriale: (Salmo 39)

Signore volgiti in mio aiuto. Siano confusi e svergognati, quelli che cercano la mia anima per rapirla. Signore, volgiti in mio aiuto.

 

Canto di comunione: (Salmo 70)

Signore, ricorderò la tua giustizia, di te solo. Dio, sei tu che mi hai formato dalla mia giovinezza e fino alla vecchiaia e alla decrepitudine, Dio, non abbandonarmi.

Domenica XXIII (Anno B)

Canto d’ingresso: (Salmo 118)

Tu sei giusto Signore, e retto è il tuo giudizio: agisci con il tuo servo secondo la tua misericordia. V/. Beati quelli che percorrono una via senza macchia e camminano nella legge del Signore.

 

Responsorio graduale: (Salmo 32)

Beato il popolo che ha per suo Dio il Signore, e che il Signore ha scelto per sua eredità. V/. Dalla parola del Signore furono fatti i cieli e dal soffio della sua bocca tutte le loro schiere.

 

Alleluia: (V/. Salmo 101)

Ascolta Signore, la mia preghiera, e il mio grido giunga a te.

 

Canto offertoriale: (Daniele 9,4)

Io Daniele, pregai il mio Dio dicendo: “Ascolta, Signore, le preghiere del tuo servo: fa’ splendere il tuo volto sul tuo santuario e volgiti propizio a questo popolo, sul quale è stato invocato il tuo nome, Dio”.

 

Canto di comunione: (Salmo 75)

Fate voti, e scioglieteli al Signore vostro Dio, voi tutti che standogli intorno portate doni a lui, il terribile, che toglie la vita ai potenti, ed è terribile per tutti i re della terra.

ASSUNZIONE DELLA
BEATA VERGINE MARIA

CANTO D’INGRESSO: (Ap 12,1)
Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul capo una corona di dodici stelle.
Oppure:
Rallegriamoci tutti nel Signore, in questa solennità della Vergine Maria; della sua Assunzione si allietano gli angeli e lodano il Figlio di Dio.

RESPONSORIO GRADUALE: (Salmo 44)
Ascolta figlia e guarda, e piega il tuo orecchio poiché il re ha desiderato la tua bellezza.
V/. Nello splendore della tuia bellezza, va’, avanza felicemente e regna..

ALLELUIA:
V/.Maria è stata assunta in cielo: gioisce la schiera degli angeli.

CANTO D’OFFERTORIO:
Maria è stata assunta in cielo: gioiscono gli angeli e lodandolo benedicono il Signore, alleluia.

CANTO DI COMUNIONE: (Luca 1, 48.49)
Tutte le generazioni mi diranno beata, perché l’Onnipotente ha fatto in me grandi cose.

Ascensione del Signore

(16 maggio 2021)

Canto d’ingresso: (Atti 1,11. – V/. Salmo 46,1)

Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Alleluia. Come l’avete visto salire al cielo, così il Signore verrà. Alleluia, alleluia. V/. Genti tutte, battete le mani, giubilate per Dio con voci d’esultanza.

Ritornello al Salmo responsoriale: (Salmo 46)

Ascende il Signore tra canti di gioia.

Alleluia: (Salmo 67,18.19)

V/. Il Signore sul Sinai, nel santuario, salendo in alto ha condotto schiava la schiavitù.

Canto d’offertorio: (Atti 1,11)

Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo?  Questo Gesù che di mezzo a voi è stato assunto in cielo, verrà così come lo avete visto salire in cielo.

Canto di comunione: (Mc 16, 17.18)

Questi segni seguiranno coloro che credono in me: cacceranno i demoni, imporranno le mani ai malati ed essi guariranno, alleluia.

Ai versetti rispondiamo: “Eterna e la sua misericordia”

Domenica di Pentecoste

(23 maggio 2021)

Canto d’ingresso: (Sap 1,7 – V/. Salmo 67,2)

Lo Spirito del Signore ha riempito l’universo, alleluia; egli che tutto unisce, conosce ogni linguaggio, alleluia, alleluia, alleluia. V/. Sorga Dio e i suoi nemici si disperdano e fuggano dal suo volto quelli che lo odiano.

Ritornello al Salmo responsoriale: (Salmo 103)

Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra.

Sequenza Pasquale:

Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.

Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto,
ospite dolce dell’anima,
dolcissimo sollievo.

Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.

O luce beatissima,
invadi nell’intimo
il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza,
nulla è nell’uomo,
nulla senza colpa.

Lava ciò che è sórdido,
bagna ciò che è árido,
sana ciò che sánguina.

Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
drizza ciò che è sviato.

Dona ai tuoi fedeli,
che solo in te confidano
i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna.

Alleluia:

V/. Vieni, Santo Spirito, riempi i cuori dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo amore.

Canto d’offertorio: (Salmo 67, 29.30)

Conferma, o Dio, ciò che hai operato in noi, dal tuo tempio in Gerusalemme i re ti offriranno doni, alleluia.

Canto di comunione: (Cf. Atti 2, 2.4.11)

Venne all’improvviso dal cielo un rumore, come di vento che si abbatte impetuoso, là dove si trovavano, alleluia; e furono colmati di spirito Santo e proclamavano le grandi opere di Dio, alleluia, alleluia.

Ai versetti rispondiamo: “Eterna e la sua misericordia”

Domenica delle Palme

(28 marzo 2021)

 

Antifona d’ingresso

Commemorazione dell’ingresso di Gesù in Gerusalemme: (Mt 21,9)

Osanna al Figlio di Davide!

Benedetto colui che viene nel nome del Signore,

il Re d’Israele!

Osanna nell’alto dei cieli.

 

Processione: (Cf. Mt 21,9)

I bambini degli ebrei portando rami d’ulivo andorono i contro al Signore acclamando e dicendo: “Osanna nell’alto dei cieli”.

Inno a Cristo Re:

Gloria, lode e onore a te, Re Cristo Redentore, Al quale una schiera di fanciulli cantò l’Osanna devoto. R/. Gloria, lode.


D’Israele tu sei il Re, di David la nobile prole; Tu che vieni, Re benedetto, nel nome del Signore. R/. Gloria, lode.


Nel più alto dei cieli, ti loda tutta la schiera celeste; E l’uomo mortale insieme, e tutte le cose create. R/. Gloria, lode.


Il popolo ebreo ti venne incontro con le palme;  Eccoci dinanzi a te con la preghiera, il voto, gli inni. R/. Gloria, lode.


A te che andavi alla tua passione essi pagavano il loro tributo di lode. Noi ora innalziamo i nostri canti a te che regni glorioso. R/. Gloria, lode.


Essi ti furono graditi, gradisci la nostra devozione; Re buono, Re clemente al quale piace tutto ciò che è bene. R/. Gloria, lode.

Ritornello al Salmo responsoriale: (Salmo 21)

Mio Dio, mio Dio, perché mi hai abbandonato?

 

Graduale: (Fil 2,8-9)

Cristo si è fatto per noi obbediente fino alla morte, alla morte di croce. V/. Per questo anche Dio lo ha esaltato e gli ha dato il nome che è sopra ogni nome.

 

Canto d’offertorio: (Salmo 68, 21.22)

Il mio cuore si aspettò obbrobrio e miseria; e attesi qualcuno che prendesse parte alla mia tristezza, ma non ci fu nessuno; ho cercato chi mi consolasse e non l’ho trovato. Mi hanno dato fiele in cibo e nella mia sete mi hanno abbeverato con l’aceto.

 

Canto di comunione: (Mt 26,42)

Padre, se questo calice non può passare senza che io lo beva, si faccia la tua volontà.

Ai versetti rispondiamo: “Eterna e la sua misericordia”

Giovedì Santo

(1 aprile 2021)

 

Canto d’ingresso: (Gal 6,14)

Non ci sia per noi altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo.
Egli è nostra salvezza, vita e risurrezione; per mezzo di lui siamo stati salvati e liberati.

 

Ritornello al Salmo responsoriale: (Sal 115)

Il tuo calice Signore, è dono di salvezza.

 

Tratto: (Ml, 1,11. V/. Pr 9,5)

Dal sorgere del sole fino al tramonto grande è il mio nome fra i popoli.

V/. E in ogni luogo è offerto sacrificio ad oblazione pura al mio nome, poiché il mio nome è grande fra i popoli.

V/. Venite, mangiate il mio pane e bevete il vino che ho mesciuto per voi.

 

Canto d’offertorio:

Dove l’amore è vero, lì abita Dio.

Ci ha radunati l’Amore di Cristo,

esultiamo e rallegriamoci in quell’Amore.

Temiamo e amiamo il Dio vivo

e amiamoci con cuore sincero.

Quindi, mentre siamo radunati insieme

stiamo bene attenti a non essere divisi nell’animo.

Cessino gli alterchi maligni, cessino le liti

e in mezzo a noi ci sia Cristo.

O Cristo Dio, fa’ che possiamo gloriosamente vedere,

insieme con i beati, il tuo volto,

che è gioia infinita e vera,

per i secoli dei secoli.

Dove l’amore è vero, lì abita Dio.

 

Canti di comunione:

  1. Hoc corpus (1Cor 11,24.25)

Questo è il mio corpo che sarà consegnato a voi; questo è il calice della nuova alleanza nel mio sangue, dice il Signore. Ogni volta che ne prendete fatelo in memoria di me.

 

  1. Sei tu, Signore, il pane

Sei tu, Signore, il pane,

tu cibo sei per noi.

Risorto a vita nuova,

sei vivo in mezzo a noi.

 

Nell’ultima sua Cena

Gesù si dona ai suoi:

«Prendete pane e vino,

la vita mia per voi».

 

«Mangiate questo pane:

chi crede in me vivrà.

Chi beve il vino nuovo

con me risorgerà».

 

È Cristo il pane vero

diviso qui tra noi:

formiamo un solo corpo,

la Chiesa di Gesù.

 

Se porti la sua Croce,

in lui tu regnerai.

Se muori unito a Cristo,

con lui rinascerai.

 

Verranno i cieli nuovi,

la terra fiorirà.

Vivremo da fratelli,

e Dio sarà con noi.

 

  1. Ave verum (Saint Saëns)

Ave, o vero corpo, nato da Maria Vergine,

che veramente patì e fu immolato sulla croce per l’uomo,

dal cui fianco squarciato sgorgarono acqua e sangue:

fa’ che noi possiamo gustarti nella prova suprema della morte.

 

  1. O sacrum convivium (Tharaldsohn)

O sacro convito, nel quale Cristo diventa nostro cibo,

si perpetua il memoriale della sua passione;

l’anima nostra è riempita di grazia,

e ci è dato il pegno della gloria futura.

 

Canto dopo la comunione comunione:

Canta, o mia lingua,
il mistero del corpo glorioso
e del sangue prezioso
che il Re delle nazioni,
frutto benedetto di un grembo generoso,
sparse per il riscatto del mondo.

 

Si è dato a noi, nascendo per noi
da una Vergine purissima,
visse nel mondo spargendo
il seme della sua parola
e chiuse in modo mirabile
il tempo della sua dimora quaggiù.

 

Nella notte dell’ultima Cena,
sedendo a mensa con i suoi fratelli,
dopo aver osservato pienamente
le prescrizioni della legge,
si diede in cibo agli apostoli
con le proprie mani.

 

Il Verbo fatto carne cambia con la sua parola
il pane vero nella sua carne
e il vino nel suo sangue,
e se i sensi vengono meno,
la fede basta per rassicurare
un cuore sincero.

 

Adoriamo, dunque, prostrati
un sì gran sacramento;
l’antica legge
ceda alla nuova,
e la fede supplisca
al difetto dei nostri sensi.

 

Gloria e lode,
salute, onore,
potenza e benedizione
al Padre e al Figlio:
pari lode sia allo Spirito Santo,
che procede da entrambi.

 

Canto Finale

Ostia di salvezza, che spalanchi la porta del cielo, aspre battaglie ci stringono da ogni parte; donaci forza e aiuto. Ostia di salvezza. Amen.

Venerdì Santo

(2 aprile 2021)

 

Ritornello al Salmo responsoriale: (Sal 30)

Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito.

 

Graduale: (Fil 2,8-9)

Cristo si è fatto per noi obbediente fino alla morte, alla morte di croce. V/. Per questo anche Dio lo ha esaltato e gli ha dato il nome che è sopra ogni nome.

 

Adorazione della Santa Croce:

Ecco il legno della Croce, al quale fu appeso il Cristo, Salvatore del mondo.

V/. Venite, adoriamo.

 

Crucem tuam:

Adoriamo la tua Croce, Signore, lodiamo e glorifichiamo la tua santa risurrezione.

Dal legno della Croce è venuta la gioia in tutto il mondo.

Dio abbia pietà di noi e ci benedica; su di noi faccia splendere il suo volto e abbia misericordia di noi. Adoriamo la tua Croce, Signore, …

Crux fidelis:

O CROCE FEDELE, TRA TUTTI

UNICO ALBERO NOBILE!

UN ALTRO NON V’È NELLA SELVA A TE UGUALE

DI FIORI, DI FRONDE, DI RAMI.

DOLCE LEGNO CHE SOSTIENE

IL DOLCE PESO CON DOLCI CHIODI!

 

Canta, o lingua, la lotta del combattimento glorioso

e racconta del nobile trionfo sul trofeo della croce,

di come il redentore del mondo, immolato, abbia vinto.

O Croce fedele…

 

Addolorato per il peccato del progenitore, sua creatura,

quando cadde nella rovina della morte, mangiando il frutto,

allora il creatore stesso destinò un legno,

per porre rimedio ai danni venuti dal legno.

Dolce…

 

Il piano della nostra salvezza aveva richiesto questo passaggio,

per vanificare con astuzia, l’astuzia del multiforme corruttore

e per portare un rimedio proprio

di là da dove il nemico aveva colpito.

O Croce fedele…

 

Quando, dunque, venne la pienezza del sacro tempo,

fu inviato, dalla rocca del Padre, il Figlio creatore del mondo,

che, fattosi carne, fu partorito da un ventre verginale.

Dolce…

 

Il bambino vagisce, posto in un’angusta mangiatoia:

la Vergine Madre fascia il suo corpo avvolto in panni:

con una stretta benda cinge mani, piedi e gambe.

O Croce fedele…

 

Al volgere di sei lustri la sua vita incarnata si è compiuta;

nato per questo fine liberamente scelto

destinato alla passione,

l’agnello si leva sulla croce dove il suo sangue sarà versato.

Dolce…

 

Ecco aceto, fiele, canna, sputi, chiodi, lancia;

il corpo mansueto è perforato e ne scaturiscono sangue ed acqua;

la cui corrente lava la terra, il mare, le stelle, il mondo!

O Croce fedele…

 

Piega i rami, alto albero, rilascia le [tue] fibre distese

e si pieghi quella rigidità, che avesti dalla nascita,

per concedere alle membra del re celeste

un tronco tenero.

Dolce…

 

Tu sola fosti degna di portare il riscatto della stirpe

e di preparare un porto all’umanità,

[ridotta come un] navigante naufrago,

che il sangue sacro, effuso dal corpo dell’Agnello, ha unto.

O Croce fedele…

Alla comunione: (Mt 27, 45-46; Gv 19,30; Lc 23,46)

A mezzogiorno si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio. Verso le tre, Gesù gridò a gran voce: «Elì, Elì, lemà sabactàni?», che significa: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?». E, chinato il capo, consegnò lo spirito.

Dopo aver preso l’aceto, Gesù disse: «È compiuto!».

Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito»

E, chinato il capo, consegnò lo spirito.

 

Stabat mater:

Addolorata, in pianto
la Madre sta presso la Croce
da cui pende il Figlio.

Immersa in angoscia mortale
geme nell’intimo dei cuore
trafitto da spada.

Quanto grande è il dolore
della benedetta fra le donne,
Madre dell’Unigenito!

Piange la Madre pietosa
contemplando le piaghe
del divino suo Figlio.

Chi può trattenersi dal pianto
davanti alla Madre di Cristo
in tanto tormento?

Chi può non provare dolore
davanti alla Madre
che porta la morte del Figlio?

Per i peccati del popolo suo
ella vede Gesù nei tormenti
del duro supplizio.

Per noi ella vede morire
il dolce suo Figlio,
solo, nell’ultima ora.

O Madre, sorgente di amore,
fa’ ch’io viva il tuo martirio,
fa’ ch’io pianga le tue lacrime.

Fa’ che arda il mio cuore
nell’amare il Cristo-Dio,
per essergli gradito.

Ti prego, Madre santa:
siano impresse nel mio cuore
le piaghe del tuo Figlio.

Uniscimi al tuo dolore
per il Figlio tuo divino
che per me ha voluto patire.

Con te lascia ch’io pianga
il Cristo crocifisso
finché avrò vita.

Restarti sempre vicino
piangendo sotto la croce:
questo desidero.

O Vergine santa tra le vergini,
non respingere la mia preghiera,
e accogli il mio pianto di figlio.

Fammi portare la morte di Cristo,
partecipare ai suoi patimenti,
adorare le sue piaghe sante.

Ferisci il mio cuore con le sue ferite,
stringimi alla sua croce,
inèbriami del suo sangue.

Nel suo ritorno glorioso
rimani, o Madre, al mio fianco,
salvami dall’eterno abbandono.

O Cristo, nell’ora del mio passaggio
fa’ che, per mano a tua Madre,
io giunga alla mèta gloriosa.

Quando la morte dissolve il mio corpo
aprimi, Signore, le porte del cielo,
accoglimi nel tuo regno di gloria.

Amen.

Veglia Pasquale nella Notte Santa

(3 aprile 2021)

 

Preconio Pasquale:

Esulti il coro degli angeli,
esulti l’assemblea celeste:
un inno di gloria saluti il trionfo del Signore risorto.
Gioisca la terra inondata da così grande splendore:
la luce del Re eterno
ha vinto le tenebre del mondo.
Gioisca la madre Chiesa,
splendente della gloria del suo Signore,
e questo tempio tutto risuoni
per le acclamazioni del popolo in festa.

[E voi, fratelli carissimi,
qui radunati nella solare chiarezza di questa nuova luce,
invocate con me la misericordia di Dio onnipotente.
Egli che mi ha chiamato, senza alcun merito,
nel numero dei suoi ministri, irradi il suo mirabile fulgore,
perché sia piena e perfetta la lode di questo cero.

V. Il Signore sia con voi.
R. E con il tuo spirito.]

V. In alto i nostri cuori.
R. Sono rivolti al Signore.

V. Rendiamo grazie al Signore nostro Dio.
R. è cosa buona e giusta.

È veramente cosa buona e giusta
esprimere con il canto l’esultanza dello spirito,
e inneggiare al Dio invisibile, Padre onnipotente,
e al suo unico Figlio, Gesù Cristo nostro Signore.
Egli ha pagato per noi all’eterno Padre il debito di Adamo,
e con il sangue sparso per la nostra salvezza
ha cancellato la condanna della colpa antica.

Questa è la vera Pasqua, in cui è ucciso il vero Agnello,
che con il suo sangue consacra le case dei fedeli.
Questa è la notte in cui hai liberato i figli d’Israele, nostri padri,
dalla schiavitù dell’Egitto,
e li hai fatti passare illesi attraverso il Mar Rosso.

Questa è la notte in cui hai vinto le tenebre del peccato
con lo splendore della colonna di fuoco.
Questa è la notte che salva su tutta la terra i credenti nel Cristo
dall’oscurità del peccato e dalla corruzione del mondo,
li consacra all’amore del Padre
e li unisce nella comunione dei santi.
Questa è la notte in cui Cristo, spezzando i vincoli della morte,
risorge vincitore dal sepolcro.

Nessun vantaggio per noi essere nati, se lui non ci avesse redenti.
O immensità del tuo amore per noi!
O inestimabile segno di bontà:
per riscattare lo schiavo, hai sacrificato il tuo Figlio!
Davvero era necessario il peccato di Adamo,
che è stato distrutto con la morte del Cristo.
Felice colpa, che meritò di avere un così grande redentore!

O notte beata, tu sola hai meritato di conoscere
il tempo e l’ora in cui Cristo è risorto dagli inferi.
Di questa notte è stato scritto:
la notte splenderà come il giorno,
e sarà fonte di luce per la mia delizia.

Il santo mistero di questa notte sconfigge il male,
lava le colpe, restituisce l’innocenza ai peccatori,
la gioia agli afflitti.
Dissipa l’odio, piega la durezza dei potenti,
promuove la concordia e la pace.
O notte veramente gloriosa,
che ricongiunge la terra al cielo e l’uomo al suo creatore!

In questa notte di grazia accogli, Padre santo, il sacrificio di lode,
che la Chiesa ti offre per mano dei suoi ministri
nella solenne liturgia del cero,
frutto del lavoro delle api, simbolo della nuova luce.

Riconosciamo nella colonna dell’Esodo
gli antichi presagi di questo lume pasquale,
che un fuoco ardente ha acceso in onore di Dio.
Pur diviso in tante fiammelle non estingue il suo vivo splendore,
ma si accresce nel consumarsi della cera
che l’ape madre ha prodotto
per alimentare questa preziosa lampada.

Ti preghiamo, dunque, o Signore, che questo cero,
offerto in onore del tuo nome
per illuminare l’oscurità di questa notte,
risplenda di luce che mai si spegne.

Salga a te come profumo soave,
si confonda con le stelle del cielo.
lo trovi acceso la stella del mattino,
quella stella che non conosce tramonto:
Cristo, tuo Figlio, che risuscitato dai morti
fa risplendere sugli uomini la sua luce serena
e vive e regna nei secoli dei secoli.

R. Amen.

 

Liturgia della Parola

Salmo responsoriale alla prima lettura: (salmo 103)

Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra.

 

Salmo responsoriale alla seconda lettura: (salmo 15)

Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.

 

Tratto alla terza lettura (Es 14):

Cantiamo al Signore perché si è gloriosamente coperto di onore: ha gettato in mare cavallo e cavaliere; è divenuto mio aiuto e mia protezione per la salvezza. V/. Questi è il mio Dio, e lo onorerò, il Dio di mio padre e lo esalterò. V/. Il Signore che annienta le guerre: Signore è il suo nome.

 

Salmo responsoriale alla quarta lettura: (salmo 15)

Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato.

 

Tratto alla quinta lettura: (Is 5)

Per l’amato Dio piantò una vigna, su un colle, in luogo fertile. V/. La circondò di un muricciolo e scavò tutto intorno e piantò una vite di Sorec, e costruì in mezzo ad essa una torre e vi scavò un torchio. La vigna del Signore degli eserciti è la casa d’Israele.

 

Salmo responsoriale alla sesta lettura: (Bar 3)

Ascolta, cielo, e parlerò e tutta la terra oda le parole della mia bocca. V/. Si aspetti come la pioggia, il mio parlare, e scendano come rugiada le mie parole, come pioggia sul prato. V/. Come neve sull’erba, perché invocherò il nome del Signore. V/. Magnificate il nostro Dio; Dio, fedeli sono le sue opere e tutte le sue vie giustizia. V/. Dio è fedele e in lui non c’è ingiustizia: giusto e santo è il Signore.

 

Salmo responsoriale alla settima lettura: (Salmo 41)

Come la cerva anela ai corsi d’acqua, così l’anima mia anela a te, o Dio.

 

Salmo responsoriale alla Epistola paolina: (Salmo 117)

ALLELUIA, ALLELUIA, ALLELUIA. Lodate il Signore perché è buono, perché la sua misericordia è eterna.

 

Canto d’offertorio: (Sal 117)

La destra del Signore ha operato potenza, la destra del Signore mi ha esaltato. Non morirò ma vivrò e racconterò le opere del Signore.

 

Canto di comunione:

Colui che fu crocifisso è risorto, alleluia

Domenica di Pasqua – Risurrezione del Signore

(4 aprile 2021)

 

Canto d’ingresso: (Cf. Sal 138,18)

Salve, giorno di festa, venerabile in tutta l’eternità,

in quanto Dio vinse l’inferno e raggiunge il cielo.

Ecco, è accertato che, a cagione del mondo che rinasce,

con il suo Signore tutti i doni abbiano fatto ritorno:

infatti, dopo il triste averno, a Cristo trionfante

ovunque plaudono il bosco col fogliame e le piante col fiore.

Dio, che era crocifisso, ecco regna su tutto

e tutte le cose create danno lode al Creatore.

O Cristo, sostegno di ogni cosa, o buon Creatore e Redentore,

unica progenie dalla natura divina del Padre,

che vedendo il genere umano immerso nel profondo,

per sollevare l’uomo, ti sei pure fatto uomo,

col calice del sacrificio, (Tu) Artefice della vita e del mondo,

oltrepassi la strada della morte e il sepolcro, dando via di salvezza.

 

Ritornello al Salmo responsoriale: (Salmo 117)

Questo è il giorno che ha fatto il Signore: rallegriamoci ed esultiamo.

 

oppure Graduale: (Salmo 117)

Questo è il giorno che ha fatto il Signore: esultiamo e rallegriamoci in esso. V/. Lodate il Signore perché è buono, perché la sua misericordia è eterna.

 

Sequenza Pasquale:

Alla vittima pasquale,
s’innalzi oggi il sacrificio di lode.
L’Agnello ha redento il suo gregge,
l’Innocente ha riconciliato
noi peccatori col Padre.

Morte e Vita si sono affrontate
in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto;
ma ora, vivo, trionfa.

«Raccontaci, Maria:
che hai visto sulla via?».
«La tomba del Cristo vivente,
la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni,
il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto:
precede i suoi in Galilea».

Sì, ne siamo certi:
Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso,
abbi pietà di noi.

 

Alleluia: (1Cor 5,7)

V/. Cristo nostra Pasqua è stato immolato.

 

Canto d’offertorio: (Sal 75, 9.10)

La terra ha tremata e si è quietata quando è sorto Dio a far giustizia, alleluia.

 

Canto di comunione: (1Cor 5,7.8)

Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato! Alleluia.

Celebriamo dunque la festa con azzimi di sincerità e di verità. Alleluia, alleluia.

IV Domenica Avvento (B) (20 dicembre 2020)

(TESTI DEI CANTI IN ITALIANO)

Canto d’ingresso: (Is 45, 8. V/. Sal 18, 2)

Stillate dall’alto, o cieli, la vostra rugiada e dalle nubi scenda a noi il Giusto; si apra la terra e germogli il Salvatore.

V/. I cieli narrano la gloria di Dio, l’opera delle sue mani annuncia il firmamento.

 

Ritornello al Salmo responsoriale: (Lc 1)

Canterò per sempre l’amore del Signore.

 

oppure Graduale: (Sal 144, 18. V/. 21)

Il Signore è vicino a tutti quelli che lo invocano, a tutti quelli che lo invocano con sincerità. V/. La mia bocca dirà la lode del Signore e ogni carne benedica il suo santo nome.

 

Alleluia:

V/. Vieni, Signore, non tardare; perdona i peccati del tuo popolo.

 

Canto d’offertorio: (Lc 1, 28.42)

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te; tu sei benedetta fra le donne, e benedetto il frutto del tuo seno.

 

Canto di comunione: (Is 7, 14)

Ecco, la Vergine concepirà e darà alla luce un Figlio: sarà chiamato Emmanuele, Dio con noi. 

Ai versetti rispondiamo: “Eterna e la sua misericordia”

PRINCIPALI CAMBIAMENTI NELLA NUOVA EDIZIONE ITALIANA DEL MESSALE ROMANO

Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli e sorelle,

che ho molto peccato

in pensieri, parole, opere e omissioni,

per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa.

E supplico la beata sempre Vergine Maria,

gli angeli, i santi e voi, fratelli e sorelle,

di pregare per me il Signore Dio nostro.

Gloria a Dio nell’alto dei cieli

e pace in terra agli uomini, amati dal Signore. (cf. Luca 2,14)

Noi ti lodiamo, ti benediciamo,

ti adoriamo, ti glorifichiamo,

ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa.

Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre Onnipotente,

Signore Figlio unigenito Gesù Cristo,

Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre

Tu che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi,

Tu che togli i peccati del mondo

accogli la nostra supplica,

Tu che siedi alla destra del Padre abbi pietà di noi,

perché Tu solo il Santo, Tu solo il Signore,

Tu solo l’Altissimo Gesù Cristo,

con lo Spirito Santo,

nella gloria di Dio Padre. Amen.

Padre nostro che sei nei cieli,

sia santificato il tuo nome,

venga il tuo regno,

sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra.

Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

e rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male.

TESTI LATINI DELL’ORDINARIO DELLA MESSA

Glória in excélsis Deo

et in terra pax homínibus bonæ voluntátis.

Laudámus te,

benedícimus te,

adorámus te,

glorificámus te,

grátias ágimus tibi propter magnam glóriam tuam,

Dómine Deus, Rex cæléstis, Deus Pater omnípotens.

Dómine Fili Unigénite, Jesu Christe,

Dómine Deus, Agnus Dei, Fílius Patris,

qui tollis peccáta mundi, miserére nobis;

qui tollis peccáta mundi, súscipe deprecatiónem nostram.

Qui sedes ad déxteram Patris, miserére nobis.

Quóniam tu solus Sanctus,

tu solus Dóminus,

tu solus Altíssimus, Iesu Christe,

cum Sancto Spíritu: in glória Dei Patris. Amen.

Credo in unum Deum,

Patrem omnipoténtem, factórem caeli et terrae, visibílium ómnium et invisibílium.

Et in unum Dóminum Iesum Christum, Fílium Dei Unigénitum,

et ex Patre natum ante ómnia saecula.

Deum de Deo, lumen de lúmine, Deum verum de Deo vero,

génitum, non factum, consubstantiálem Patri: per quem ómnia facta sunt.

Qui propter nos hómines et propter nostram salútem descéndit de caelis.

Alle parole: «Et incarnatus» fino a «factus est», tutti si inchinano.

Et incarnátus est de Spíritu Sancto ex María Vírgine, et homo factus est.

Crucífixus etiam pro nobis sub Póntio Piláto; passus et sepúltus est.

Et resurréxit tértia die, secúndum Scriptúras,

et ascéndit in caelum, sedet ad déxteram Patris.

Et íterum ventúrus est cum glória, iudicáre vivos et mórtuos, cuius regni non erit finis.

Et in Spíritum Sanctum, Dóminum et vivificántem: qui ex Patre Filióque procédit.

Qui cum Patre et Filio simul adorátur et conglorificátur: qui locútus est per prophétas.

Et unam, sanctam, cathólicam et apostólicam Ecclésiam.

Confíteor unum baptísma in remissiónem peccatórum.

Et exspécto resurrectiónem mortuórum,      

et vitam ventúri saeculi. Amen.

(Simbolo degli apostoli)

Credo in Deum

Patrem omnipoténtem, Creatórem caeli et terrae,

et in Iesum Christum, Fílium eius únicum, Dóminum nostrum,

Alle parole: «qui conceptus est» fino a «Maria Virgine», tutti si inchinano.

qui concéptus est de Spíritu Sancto, natus ex María Vírgine,

passus sub Póntio Piláto, crucífixus, mórtuus, et sepúltus; descéndit ad ínferos,

tértia die resurréxit a mórtuis;

ascéndit ad caelos, sedet ad déxteram Dei Patris omnipoténtis:

inde ventúrus est iudicáre vivos et mórtuos.

Credo in Spíritum Sanctum, sanctam Ecclésiam Cathólicam,

sanctórum communiónem, remissiónem peccatórum,

carnis resurrectiónem, vitam aetérnam. Amen.

Sanctus, sanctus, sanctus Dóminus Deus Sábaoth.

Pleni sunt caeli et terra glória tua.

Hosánna in excélsis.

Benedíctus qui venit in nómine Dómini.

Hosánna in excélsis.

Agnus Dei, qui tollis peccáta mundi,

miserére nobis.

Agnus Dei, qui tollis peccáta mundi,

miserére nobis.

Agnus Dei, qui tollis peccáta mundi,

dona nobis pacem.